Nanorisonatori creati con la stampa 3D per sensori multifunzionali

Nanorisonatori
Nanorisonatori creati con la stampa 3D aprono la strada a sensori multifunzionali in uno studio di Politecnico di Torino e Hebrew University of Jerusalem.

Nanorisonatori creati con la stampa 3D aprono la strada a sensori miniaturizzati e multifunzionali. Un articolo pubblicato dalla rivista Nature Communications illustra l’approccio innovativo alla realizzazione di sensori sempre più performanti da parte dei ricercatori del Politecnico di Torino e dell’Hebrew University of Jerusalem.

I dispositivi micro-elettro-meccanici (MEMS) sono caratterizzati dall’integrazione di componenti elettriche e meccaniche su scala micrometrica. Tutti noi ne facciamo uso in continuazione: solo nel nostro telefono cellulare ci sono almeno una decina di MEMS che regolano diverse attività, che vanno dal monitoraggio di moto, posizione e inclinazione del telefono, a filtri attivi per le diverse bande di trasmissione, fino al microfono stesso.

Estrema miniaturizzazione

Ancora più interessante è l’estrema miniaturizzazione alla nanoscala di tali dispositivi (NEMS), perché offre la possibilità di realizzare sensori inerziali, di massa e di forza con sensibilità tali da poter interagire con singole molecole.

La diffusione dei sensori NEMS è però ancora limitata dall’alto costo di fabbricazione delle tecnologie tradizionali a base silicio. D’altra parte, le nuove tecnologie come la stampa 3D hanno mostrato che si possono realizzare strutture simili a costo contenuto e con interessanti funzionalità alternative, ma ad oggi le performance come sensori di massa sono scarse.

L’articolo pubblicato su Nature Communications

L’articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications Reaching silicon-based NEMS performances with 3D printed nanomechanical resonators mostra come sia possibile ottenere nanorisonatori meccanici da stampa 3D con figure di merito quali fattore di qualità, stabilità in frequenza, sensibilità di massa e forza confrontabili con quelle dei risonatori in silicio. La ricerca sui nanorisonatori è frutto della collaborazione tra il Politecnico di Torino – con le ricerche di Stefano Stassi e Carlo Ricciardi, con Mauro Tortello e Fabrizio Pirri (gruppi NAMES e MPNMT), del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT – e la Hebrew University of Jerusalem – con il lavoro di Ido Cooperstein e Shlomo Magdassi.

Nanodispositivi di diverse geometrie

I nanodispositivi di diverse geometrie (membrane, trampolini, ponti) sono stati ottenuti tramite polimerizzazione a due fotoni seguita da un processo termico che rimuove il contenuto organico, lasciando una struttura ceramica dotata di alta rigidità e bassa dissipazione interna. I campioni così ottenuti sono poi caratterizzati mediante vibrometria Doppler.

“I NEMS che abbiamo progettato, realizzato e caratterizzato – spiega Stefano Stassimostrano prestazioni meccaniche simili agli attuali dispositivi in silicio, ma sono ottenuti mediante un processo più semplice, veloce e versatile, grazie al quale è anche possibile aggiungere nuove funzionalità chimico-fisiche. Ad esempio, il materiale utilizzato nell’articolo è Nd:YAG, normalmente utilizzato come sorgente laser a stato solido nell’infrarosso.”

“La capacità di fabbricare dispositivi complessi e miniaturizzati che hanno prestazioni simili a quelli in silicio – aggiunge Shlomo Magdassi con un processo di stampa 3D semplice e veloce, porta nuovi orizzonti nel campo della fabbricazione additiva e della produzione rapida.”

Il lavoro è stato sviluppato nell’ambito dei progetti di ricerca PRIN 2017- Prot.20172TZHYX, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e H2020 FET Open “Boheme”, finanziato dall’Unione Europea, dal Ministero della Scienza e della tecnologia e dalla National Research Foundation di Israele, dal Prime Minister’s Office, Singapore, nell’ambito del programma “Campus Research Excellence and Technological Enterprise” (CREATE).

Prodotti e soluzioni

Elesa | Nuovi collari per tubazioni conformi alla norma DIN 3015

Soluzioni modulari per il fissaggio sicuro di tubazioni rigide e flessibili nei sistemi oleodinamici, pneumatici e di automazione. Per garantire stabilità, ancoraggio e ordine nelle installazioni industriali, Elesa amplia la propria offerta con la nuova gamma di collari DCE per

Design thinking

Il design incontra la sicurezza stradale con la nuova collezione di arredo

Dall’iconica motocicletta simbolo dell’Associazione nascono Motochair e Motolight: sedute e lampade d’autore firmate Spagnolo Desing per diffondere la cultura della convivenza civica anche nel design. Da quindici anni, Motomorphosis trasforma la passione per le due ruote in un veicolo di

Prodotti e soluzioni

Giunti elastici: qualità della trasmissione come scelta progettuale

Dalla compensazione dei disallineamenti allo smorzamento delle vibrazioni torsionali, i giunti di trasmissione con inserti elastomerici incidono direttamente sulla stabilità dinamica delle macchine industriali. Mayr affianca allo sviluppo dei giunti elastici un sistema di consulenza tecnica, formazione e supporto logistico