Il grafene G+ è certificato sicuro per la salute.

I prodotti a base grafene G+ di Directa Plus sono certificati sicuri per la salute di chi li produce e degli utilizzatori finali. Lo confermano i test commissionati ad un laboratorio indipendente dall’azienda, uno dei più grandi produttori e fornitori di materiali a base grafene destinati ai mercati consumer e industriali.

“Siamo la prima azienda al mondo produttrice di grafene a far testare la sicurezza per la salute dei propri prodotti da laboratori indipendenti, e a renderne noti i risultati – spiega Giulio Cesareo, CEO di Directa Plus – La sicurezza e la tutela della salute di lavoratori e consumatori, insieme al rispetto per l’ambiente, sono da sempre valori fondamentali per Directa Plus, ed è per questo che abbiamo scelto volontariamente di far testare a terzi i nostri prodotti per verificare la loro non-tossicità e non pericolosità. Il concetto alla base del nostro processo produttivo, peraltro, potrebbe essere sintetizzato nella frase tutta fisica, niente chimica: utilizziamo solo forze fisiche e mai additivi chimici per creare i nostri prodotti, è anche per questo che sono totalmente sicuri per la salute”.

Giulio Cesareo
Giulio Cesareo, Ceo di Directa Plus

“La nostra è una scelta non comune tra chi produce nanomateriali – prosegue Cesareo – e che in questo momento ci differenzia da tutti i nostri concorrenti. Siamo convinti sia fondamentale dimostrare con fatti concreti il nostro impegno a favore della salute e della sicurezza: crediamo nelle grandi potenzialità dei nanomateriali, ma vogliamo proporre prodotti innovativi sempre con la certezza che questi portino solo benefici e non mettano in nessun caso a rischio la salute delle persone”.

Directa Plus ha fatto testare i propri prodotti Pure G+ e Basic G+/Grafysorber™ dal laboratorio indipedente Farcoderm, con studi di sicurezza in vitro su ciascuno dei seguenti sette parametri: valutazione del potenziale di citotossicità, valutazione del potenziale pro-sensibilizzante, valutazione dell’irritazione cutanea e della corrosività cutanea, valutazione dell’irritazione oculare, valutazione della tossicità per la riproduzione e della genotossicità. Tutti i sette test hanno dato esito negativo per entrambi i prodotti analizzati, confermando la sicurezza dei prodotti G+.

Directa Plus aveva peraltro già collaborato al programma “MULAN: MULtilevel Approach to the study of Nanomaterials health and safety”, promosso da quattro università italiane (Università di Milano, di Pavia, di Milano-Bicocca e Insubria) e dalla fondazione “Don Gnocchi Onlus” con l’obiettivo di migliorare la conoscenza sull’impatto dei nanomateriali sulla salute dei lavoratori.

Il programma, avviato a ottobre 2013 e concluso lo scorso febbraio, ha previsto test su campioni biologici del personale di Directa Plus, i cui esiti hanno confermato già nei mesi scorsi che nessuno dei prodotti G+ di Directa Plus risulta essere citotossico, a qualsiasi concentrazione, e analisi ambientali all’interno dell’impianto di produzione, che hanno rilevato una concentrazione di particolato ampiamente inferiore ai valori soglia consigliati.

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