Nuove tecnologie per evaporazione ed essiccamento

DryWa è un sistema innovativo per l’essiccazione, ed eventualmente per la combustione, di fanghi biologici derivanti da impianti di depurazione delle acque.

Solwa è una start-up innovativa fondata nel 2012 a Padova. Dopo un primo periodo di incubazione presso l’Incubatore VegaPark di Venezia, viene acquisita da Santex Rimar Group, uno fra i maggiori e storici produttori mondiali di macchinari per l’industria tessile. La multinazionale ha investito nella giovane azienda sia per una già forte interna tradizione green sia per la lungimirante visione di adattare ai tradizionali processi le nuove ed innovative tecnologie “verdi”. Solwa è conosciuta per la propria tecnologia brevettata applicata in alcuni settori civili ed industriali, quali: potabilizzazione dell’acqua per uso umano (SolWa), desalinizzazione dell’acqua per uso agricolo in zone aride (IrriWa), essiccazione di alimenti (FoodWa), essiccazione di fanghi biologici (DryWa), essiccazione del digestato (DigeWa), gestione e trattamento di percolato di discarica (WastWa). Grazie all’alto contenuto innovativo, Solwa ha potuto partecipare ad alcuni fra i principali Bandi e Premi nazionali ed internazionali, i quali hanno permesso di accrescere il network, stringere importanti collaborazioni, posizionare il brand, acquisire nuovi Clienti.

Evaporazione ed essiccamento

La tecnologia Solwa trova le sue applicazioni in due macro aree: evaporazione ed essiccamento. Al primo settore appartengono i prodotti SolWa ed IrriWa, mentre al settore dell’essiccamento rientrano i prodotti FoodWa, WastWa, DigeWa e DryWa. In particolare, quest’ultimo sistema è in fase di industrializzazione dopo un periodo intenso di test, valutazioni, cambiamenti, modifiche e così via. Molti sono stati infatti gli aggiustamenti prima, durante e dopo la fase di sperimentazione, fino ad arrivare ad un prodotto finito. L’R&D di Solwa ha voluto fortemente concentrarsi sull’ottimizzazione e sul miglioramento sia delle prestazioni qualitative che quelle quantitative, nonché sulla continua riduzione dei consumi energetici e sulla ricerca di migliori materiali. Ma non solo, sono state infatti affrontate e migliorate anche altre problematiche strutturali rispetto allo stato dell’arte. Il prodotto finito è stato inoltre integrato da un sistema di gestione e di controllo in remoto, scaricabile come Applicazione ed utilizzabile con qualsiasi tipo di devices. Tale Applicazione permette un controllo costante delle performance del Modulo DryWa ed è in grado di auto calibrarsi in base o alla tipologia del materiale introdotto o al grado di essiccazione desiderato.

Le applicazioni

SolWa è una serra, che, attraverso la radiazione solare diretta, è in grado di depurare acque inquinate di diverse tipologie. Attraverso il passaggio di stato, evaporazione e successiva condensazione, SolWa riesce a dividere gli inquinanti dall’acqua pura. Tutto il processo è completamente alimentato dalla radiazione solare e non richiede prodotti chimici o membrane, limitando quindi sensibilmente la manutenzione del sistema ed i costi di gestione. Le dimensioni minime sono di 1 m2. Essendo di limitata grandezza e non necessitando di approvvigionamenti elettrici, il modulo può essere utilizzato anche in zone impervie o isolate.

IrriWa è un sistema integrato di depuratori/desalinizzatori d’acqua e serre agricole per l’ottimizzazione dell’agricoltura in aree improduttive (aree desertiche, aride o zone costiere). IrriWa è un sistema completamente autonomo dal punto di vista energetico ed idrico. Attraverso un impianto sinergico di irrigazione e gestione delle acque, IrriWa è in grado di consumare meno acqua rispetto a quanto richiesto nelle coltivazioni in campo aperto (circa 90% in meno di consumo idrico). Tutta l’energia necessaria al funzionamento del sistema viene fornita da pannelli fotovoltaici.

FoodWa è un innovativo sistema in grado di essiccare gli alimenti. FoodWa dispone di un software per la calibrazione e per il mantenimento della temperatura interna e di un sistema di ventilazione che permette un’uniforme disidratazione. Il sistema si può facilmente adattare/modulare alle diverse esigenze sia domestiche che industriali. FoodWa è progettato per impedire la fuoriuscita di odori, grazie ad un ricircolo chiuso, e garantisce l’asportazione dell’umidità generatasi dall’essicamento degli alimenti. Tutto il sistema risulta completamente autonomo ed alimentato esclusivamente da energia rinnovabile (solare o biomassa).

DigeWa è un sistema in grado di asportare la parte acquosa del digestato in uscita dagli impianti di digestione anaerobica, utilizzati per la produzione di biogas. Attraverso l’uso combinato del calore in esubero dei cogeneratori e delle caldaie (gas o biomassa), è in grado di far evaporare ed asportare la frazione liquida del digestato. Il digestato essiccato trova il suo riutilizzo nel settore agronomico.

WastWa è un sistema integrato in grado di trattare in loco il percolato di discarica sfruttando l’unione di diverse tecniche a basso apporto energetico. Il sistema di trattamento WastWa si compone di serre solari in grado di asportare dal percolato oltre il 50% dell’acqua e quasi il 98% di azoto (sotto forma di ammoniaca). L’acqua estratta viene quindi inviata ad uno scrubber il quale farà decadere i sali d’ammonio attraverso un’acidificazione della soluzione. L’acqua così ottenuta potrà essere riversata in un corpo idrico superficiale.

L’essicazione dei fanghi

DryWa è un sistema innovativo per l’essiccazione, ed eventualmente per la combustione, di fanghi biologici derivanti da impianti di depurazione delle acque.

DryWa è un sistema innovativo per l’essiccazione dei fanghi di depurazione secondari derivanti dagli impianti di trattamento delle acque reflue civili. Attraverso un’azione combinata della temperatura e dei flussi d’aria con umidità relativa ridotta, si è in grado di asportare la frazione umida dai fanghi trattati. È inoltre ottimizzato il processo di essiccazione, in quanto viene ridotto il consumo di energia termica ed elettrica. DryWa definisce un concetto di prodotto totalmente diverso dalle tecnologie attualmente in uso nel mercato, per quanto riguarda prestazioni, design, consumi, architettura, tecnologia e, soprattutto, dimensioni e trasportabilità. Il macchinario consiste in un modulo dalle dimensioni di un container navale di 20 piedi (6 m x 2,4 m x 2,6 m), il cui input sono fanghi biologici al 20-25% di Sostanza Secca (SS) e l’output saranno dei fanghi essiccati con un contenuto del 75-80% di Sostanza Secca (SS), con una riduzione del peso di circa il 71%.

La tecnologia Solwa sul modulo Drywa

DryWa è in grado di ridurre fino al 90% il volume dei fanghi, riducendo i costi elettrici e le emissioni di CO2. Il sistema ha delle peculiarità che lo rendono estremamente interessante e duttile, nonché adattabile alle esigenze e ai fabbisogni. Da una analisi dei bisogni del mercato, delle esigenze dei Clienti, dei punti di forza e delle debolezze della Concorrenza, e da un attento studio dei materiali e dei processi di termo e fluido dinamica, si sono potute gettare le basi per la realizzazione di DryWa. Tra le principali peculiarità, si sottolineano:

  1. Compattezza: l’intero essiccatore è posizionato all’interno di un container per permetterne un agevole e rapido trasporto;
  2. Dimensioni: le limitate dimensioni (container navale) permettono a DryWa di essere posizionato e spostato con facilità;
  3. Universalità: grazie alle sue caratteristiche, si può trattare la quasi totalità dei fanghi biologici;
  4. Impiantistica: nessuna modifica strutturale dell’impianto già esistente;
  5. Temperature: basse temperature per ottenere l’essiccazione desiderata;
  6. Soffieria: la Tecnologia permette il calcolo di un’uniforme distribuzione dei flussi interni;
  7. Tecnologia 4.0: un software specifico è stato predisposto, con applicazione scaricabile su qualsiasi Devices, per permettere all’intero processo di “dialogare” con l’operatore tecnico, nonché con la casa madre, per un continuo monitoraggio delle performance del macchinario.

Ogni modulo è dotato di doppio ciclone installato sulla macchina per l’abbattimento delle polveri. Il Quadro Elettrico è in acciaio verniciato con alloggiamento cavi, ventilazione ed illuminazione. La realizzazione è secondo normative CEI EN 60204-1 e certificate CE. Tutte le attrezzature sono conformi, nella progettazione e nella costruzione, con la normativa CEI EN 60204-1 normativo. Grado di protezione IP66, con motori controllati da inverter. Gestione da inverter intelligenti ad elevata capacità di elaborazione. Il sistema, così ottenuto, oltre al rispetto delle normative sull’emissione dei fumi, rispecchia anche le normative internazionali Atex.

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