Innovare la manifattura con il generative design

Nonostante oggi venga ancora percepito come qualcosa di molto astratto e teorico, il Generative Design è uno dei temi creativi su cui si focalizzano le potenzialità della manifattura del futuro. Perché le aspettative sul suo conto così elevate? Rovesciare gli attuali paradigmi progettuali, alla ricerca di sistemi in grado di ragionare per obiettivi, consente di esplorare innumerevoli soluzioni formali, grazie ad un’intelligenza artificiale in grado di superare nettamente le capacità creative del designer. Questo consente di guardare oltre, di valutare nuove possibilità, alla ricerca dei limiti che le tecnologie e i materiali sono in grado di garantire. Francesco Iorio è tra i leader dello sviluppo di Project Dreamcatcher, la piattaforma di Generative Design su cui Autodesk sta investendo il futuro tecnologico legato al design e alla produzione. Oggi a lavorare su Project Dreamcatcher ci sono circa 40 persone. La squadra è in crescita ed è composta da figure estremamente eterogenee in termini di competenze: esperti in matematica, geometria, machine learning, ingegneria meccanica, scienza dei materiali, strutture, user experience, sviluppo software e, ovviamente, design.

CONDIVIDI